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Comprensorio di Sant'Elpidio a Mare - Montegiorgio

rapagnano_paRapagnano

Il paese sorge su di un poggio a 315 mt. di altezza, sul versante sinistro della valle del Tenna.
Le origini del suo nome sono ancora dibattute, ma la teoria più accreditata fa risalire la sua etimologia a “Ripa di Giano”, in quanto  sulla sommità del suo colle sembra che un tempo sorgesse un tempio dedicato al Dio Giano, la divinità del sole.

Un’altra ipotesi spiega il nome Rapagnano con il fatto che nel suo territorio nell’antichità si coltivassero le rape o i ravanelli. Questa tesi è avvalorata dalla presenza, nello stemma del comune, di una rapa, presente anche in alcuni bolli a secco di documenti di Rapagnano, ora conservati nell’Archivio di Stato di Roma.
Il territorio risulta abitato già nel VI sec. a. Cristo, come testimoniano i ritrovamenti relativi agli scavi del 1880 in località San Tiburzio. Nell’occasione furono rinvenuti materiali piceni di notevole importanza, quali elmi di bronzo, scudi, lance e due oggetti particolari, usati dai guerrieri piceni , denominati “dischi  corazza”.

Il paese, già citato da Plinio il Vecchio, nell’XI sec. subì il fenomeno dell’incastellamento. Nel 1039 fu donato all’Abbazia di Farfa e nel 1059 viene registrato come possedimento di Fermo. Conteso anche da Montegiorgio, con un documento imperiale del 1229 divenne suo possedimento, ma pochi anni dopo, nel 1244, tornò a Fermo, di cui poi seguì sempre le sorti, a parte il breve periodo nel Quattrocento, in cui fu possesso di Carlo Malatesta.
La cinta muraria del paese ha una forma quasi ovoidale e possiede tre torri rompitratta.
Ha conservato due porte: Porta da Bora, a nord, che costituiva l’unico ingresso al paese e quella a sud, Porta da Sole che introduce nella piazza.
Tra il ‘600 e il ‘700 Rapagnano subì notevoli rimaneggiamenti a causa di un terremoto, in seguito al quale fu ampliata la piazza e furono ricostruite alcune chiese e palazzi tra cui quello comunale.

Da vedere e visitare

Cinta Muraria- di forma ovoidale con tre torrioni.

Porta da Bora – Porta da Sole, ricostruita nel 1790.

Palazzo Comunale- attribuito a Virginio Bracci.

Pinacoteca e Museo parrocchiale

Chiesa di San Tiburzio, resti del 1507.

Chiesa di San Giovanni Battista
Fu realizzata tra il 1808 e il 1822 sulle preesistenti chiese di S. Giovanni e dei SS. Maria e Severino. Conserva al suo interno una tela di arte umbro-marchigiana del secolo XVII, che rappresenta la Madonna sul trono attorniata da Santi.

Chiesa di Sant’Antonio
Risalente al XVII secolo, al suo interno è stato allestito un bellissimo Presepe permanente di 70 mt. quadrati.

PERSONAGGI ILLUSTRI

Papa Giovanni XVII – Papa Siccone
Nato a Rapagnano, salì al soglio pontificio il 9 giugno del 1003, ma resse la Chiesa per pochissimo tempo in quanto morì il 31 ottobre dello stesso anno.

Riccardo Rutili (1876-1927)
Artista del ferro battuto, a lui si deve la splendida cancellata, progettata dal Sacconi, che chiude la Cappella dei Franceschi nella Santa Casa di Loreto.

MANIFESTAZIONI 

Festa delle Cove - luglio
Sagra della spuntatura - metà luglio
Festa del grano- fine luglio con sfilata in costume.
Festa della birra - fine luglio

TIPICITA'
Al momento non vi sono schede di riferimento.

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