Comprensorio di Sant'Elpidio a Mare - Montegiorgio
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I primi riferimenti storici su Montappone risalgono al XIII° secolo. Governato sin dalle sue origini dalla famiglia Nobili, imparentata con la potente famiglia dei Brunforte, vide nella prima metà del XII° sec. il suo territorio sottoposto al dominio dei vescovi di Fermo. Distrutto agli inizi del XIV° sec. per opera del tiranno Gentile da Mogliano, il territorio di Montappone visse continue vessazioni e tragici eventi di tirannia che portarono la popolazione a chiedere aiuto alla città di Fermo. Il gesto, molto apprezzato, fornì a Montappone da parte dei Fermani la perpetua cittadinanza ad onorem e numerosi altri privilegi. Gli eventi e le dispute dei potenti del tempo portarono il paese a cadere nuovamente sotto la tirannia del signore Mercenario da Monteverde, sino all'atto della sua morte avvenuta grazie ad una congiura. Ciò fornì, nel 1340, l'opportunità al paese di riaffermare la propria sottomissione alla città di Fermo. Nel 1371, su licenza del cardinale Pietro d'Estaing, viene avviata la ricostruzione del castello (Castri Montis Apponis) di Montappone. L'enorme lavoro venne completato a tempo di record, circa un anno, grazie anche alla collaborazione degli abitanti dei villaggi di Montapponello e Podiolo che vennero definitivamente abbandonati. Anche dopo la ricostruzione del castello si succedettero anni di profondi conflitti per il potere, per colpa del dispotico Rinaldo da Monteverde che, catturato dai Fermani nel 1380, venne decapitato insieme ai suoi figli Luchino e Mercenario. Anche Carlo Malatesta si rese artefice, nel 1413, di dispute ed assedi per la conquista del castello che tornò sotto il dominio dello stato fermano nel 1416. Nella seconda metà del XV° sec., per colpa di una tremenda carestia, Montappone viene inserito nella lista dei castelli ai quali viene imposta la requisizione dei rifornimenti di grano per la città di Fermo. Dal XVI° al XVII° sec. Montappone legò il proprio destino alle vicende politiche dello stato fermano ed in questo periodo spiccano le figure di Oliverotto Euffreducci, Cesare Borgia, Ludovico Euffreducci ed il vescovo di Chiusi Niccolò Bonafede che, preposto dal Papa, doveva pacificare la Marca dalle varie dispute. Nel XVIII° sec. nonostante l'affermazione dell'ideologia illuministica, solo le casate nobili del territorio ebbero vita facile, al contrario delle masse rurali soffocate da una diffusa e opprimente povertà . Durante l'occupazione dello stato pontificio da parte delle truppe francesi, che dominavano il territorio con costrizioni ed ingenti tasse, la popolazione si vide costretta ad insorgere. Si formarono bande organizzate, gli "Insorgenti", tra cui notiamo Bonaventura e Nicola Miconi da Montappone. Nei primi dell'800 tutta la Marca Fermana, e quindi anche Montappone, tornò sotto il governo pontificio. Nel 1808, con l'avvento del Regno d'Italia, nell'attuale regione Marche vengono ristabiliti i tre dipartimenti del Metauro, del Musone e del Tronto a cui viene assegnato come capoluogo Fermo. Nel 1816 Montappone, ripristinato il dominio pontificio, vede assegnatasi la sede del Governo del Distretto, successivamente trasferito a Falerone e poi a Montegiorgio. Nel novembre del 1860 nelle Marche si svolsero i Plebisciti per l'annessione al Regno d'Italia proclamato il 17 Marzo 1861. I Montapponesi votarono a favore. I primi anni del '900, a causa della povertà , videro il grande fenomeno dell'emigrazione, soprattutto verso l'America Latina, che spopolò il paese. Successivamente i due conflitti mondiali e il periodo fascista consegnano il paese di Montappone ai nostri giorni. Da vedere e visitare Archivio Storico del Comune di Montappone. Abitato medioevale, con Oratorio del Santissimo Sacramento XIX° Sec. Chiesa di Santa Maria in Castello XVII° Sec. Chiesa di Santa Maria e San Giorgio. Chiesa di Santa Maria in villa. Confraternita del Santissimo Sacramento. Chiesa rurale colle San Salvatore. Chiesa rurale di Santa Maria del Rosario. Chiesa di Santa Croce. Chiesa di San Filippo Neri. Il Museo del Cappello. PERSONAGGI ILLUSTRI Cesare Tirabasso - Chef del Re Umberto di Savoia e dei membri del governo durante i loro soggiorni nelle Marche. MANIFESTAZIONI Festa del Patrono San Giorgio - il 23 di aprile. TIPICITA' Si ringrazia l'amministrazione comunale di Montappone per la concessione del materiale e l'apporto fornito alla realizzazione delle pagine.  |
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