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Comprensorio di Montottone - Monte Rinaldo - Petritoli

FM_foto_non_disp280x240Monte Rinaldo

Il paese sorge a 485 metri di altezza su di un colle della media valle dell’Aso.
Le sue radici affondano nel periodo romano, come testimoniano i resti di un tempio, risalente al II° sec. a.C., rinvenuto in località “La Cuma”. Nella stessa località vi sono numerosi resti di ville romane, ancora in gran parte inesplorate.

Tutto ciò rese possibile, in età longobarda, lo sviluppo di attività agricolo-commerciali sicuramente inusuali per l’epoca. Vennero eretti monasteri, pievi, castelli e borghi.
Sui resti dei ruderi romani nacquero i centri fortificati del territorio, risalenti al VI° sec., nel periodo delle invasioni gotico-longobarde. Il nucleo di Monte Rinaldo si origina intorno all’anno 1000, quando Malugero Melo, figlio di Drogone D’Altavilla, conte normanno proveniente dalle Puglie, si stabilì in questi territori, con la madre Porzia, sposando una certa Mòrica e intrecciando così la storia di Monte Rinaldo con quella di Monsampietro Morico.

Sembra che dal loro matrimonio nacquero tre figli di cui uno illegittimo, di nome Rinaldo, al quale il padre donò un castello posto nell’attuale territorio di Monte Rinaldo.
In epoca medioevale il castello fu un’importante terra di confine e perciò contesa dal ducato di Fermo, dalla città di Ascoli e dai monaci Farfensi. In questo periodo sorsero i castelli di Bucchiano e di Montorso.
Un primo documento scritto, che nomina espressamente Monte Rainaldi, risale al 1032.
Nella seconda metà del XII° sec. il castello dipendeva da Fermo al quale passò, nel 1333, il castello di Bucchiano, distrutto nel 1378 da Fucaporo, tiranno di Fermo.
Nel 1539 Mario Favonio di Spoleto, uditore del Cardinale di Capri, stabilì i confini di questi territori, ponendo fine ad una serie interminabile di cruente dispute, tutte dovute a questioni di confine.
In seguito il paese visse le vicende comuni a tutti i paesi marchigiani: il dominio dello Stato Pontificio, l’invasione francese e napoleonica, la restaurazione Pontificia e il Regno d’Italia nel 1861.

Da vedere e visitare

Archivio Storico del Comune di Monte Rinaldo

Santuario tardo repubblicano
Individuato in località “La Cuma” tra il 1957 ed il 1962.
Il complesso, costruito dai romani nel 268 a.C., è costituito da un porticato, lungo 66 metri e costituito da un muro ed una doppia fila di colonne di ordine ionico e dorico; un tempio, su di un alto podio, circondato da una platea porticata; un ambiente di incerta destinazione.

Chiesa del SS. Sacramento e Rosario
Costruita nella metà del XVIII° secolo, la chiesa conserva al suo interno un crocifisso scolpito tre-quattrecentesco ed una bellissima tela posta al centro dell’abside.

Chiesa del Crocifisso
Costruita nel 1630, conserva altari barocchi del XVIII° secolo.

Chiesa di Santa Maria in Montorso - Conserva affreschi del ‘400.

Pievania di San Leonardo e Flaviano

Chiesa francescana risalente al XIII° secolo.

Museo Civico Archeologico - Del Santuario Ellenistico La Cuma.
Inaugurato nel 2008, il museo raccoglie pezzi provenienti dalla vicina area di scavo.

Palazzo Giustiniani - Riasalente al XVIII° secolo.

PERSONAGGI ILLUSTRI
Al momento non vi sono schede di riferimento.

MANIFESTAZIONI

Pasqua Archeologica - Si svolge in aprile.
Dialoghi con Leucò – Si svolge a luglio.
Capitello d’Oro – Si svolge a luglio.
Sagra della bistecca di castrato – Si svolge in agosto.

Si ringrazia l'amministrazione comunale di Monte Rinaldo per la concessione del materiale e l'apporto fornito alla realizzazione delle pagine.
© Copyright foto e testi del comune di Monte Rinaldo & www. FermoMia.it

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