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Monte Giberto
Il piccolo comune sorge su di un’altura che domina la valle del fiume Ete Vivo, a 322 mt. di altezza sul livello del mare. Il suo territorio fu abitato già in epoca picena e successivamente in epoca romana, intorno al 43 a.Cristo, durante il secondo triumvirato. In epoca medioevale nel suo territorio erano presenti due castelli: quello di Casale e quello dei Podio.
Il primo, che sorgeva a sud dell’attuale cittadina, aveva l’aspetto di un centro fortificato, cinto da un fossato, con porte di accesso e di uscita. Al suo interno comprendeva la chiesa dedicata a San Giovanni Battista, che a giudicare dal fatto che possedesse dei libri, degli arredi sacri e degli oggetti preziosi, doveva essere piuttosto importante per quel tempo. Il secondo castello, invece, sorgeva in quella che ancora oggi viene chiamata contrada Castelletta, di fronte a Grottazzolina. Il castello dei Podio, segnalato come proprietà farfense nel 1070, possedeva le chiese di San Martino e San Nicolò di Bari ed estendeva le sue pertinenze ai corsi d’acqua del fiume Ete e del torrente Rio.
I primi documenti scritti dell’attuale Monte Giberto, risalgono al 1166 e sono custoditi dall’Archivio Storico Comunale di Fermo. I documenti parlano di un ” dominus Giberti”, marito di Cecilia e padre di Trasmondo, che pare abbia dato il nome al colle e alla sua cittadina. Soltanto alla metà del XIV sec. Monte Giberto compare come “castrum” appartenente a Fermo, al quale giurava fedeltà insieme a tutti gli altri castelli ad esso appartenenti. Fermo munì il castrum di una cinta muraria e quattro torrioni, due dei quali ancora esistenti. In seguito Monte Giberto seguì le sorti di Fermo e nel 1407 subì l’assedio di Braccio da Montone e dei suoi alleati. Durante il periodo napoleonico fece parte del Cantone di Petritoli e nel 1860, con l’unità d’Italia, divenne comune marchigiano.
Da vedere e visitare
Mura castellane Mura trecentesche con torrioni e porta ogivale.
Chiesa di San Nicolò L’originale chiesa a tre navate fu eretta nel1090, ma fu poi completamente ricostruita nel 1746 in forme tardo barocche. Al suo interno custodisce una statua di San Nicolò del 1750, un plastico in legno policromo della Santa Casa di Loreto del XVIII secolo, una tela della Madonna del Rosario e una dei Santi, con 15 ovali rappresentanti i “misteri”, opera di uno sconosciuto e dotato autore del XVI secolo. La chiesa, inoltre, possiede uno splendido organo del 1797 del famosissimo costruttore Gaetano Callido.
Palazzo Comunale Il palazzo e il suo campanile-torre costituiscono un complesso unitario risalente al XVIII secolo. Presenta una bella facciata in cotto ed al suo interno conserva la bellissima Sala delle Volte.
Santuario della Madonna delle Grazie La chiesa fu eretta a partire dal 1757 su progetto di Gian Battista Vassalli ( la facciata, invece, è del 1873) e coniuga elementi tardo barocchi con elementi classici.
Chiesa di San Giovanni Battista La chiesa fu eretta nel XIII secolo ma fu poi completamente ricostruita in stile settecentesco nel 1770. La chiesa conserva alcuni affreschi e una tela del XVIII sec. attribuita ad Ubaldo Ricci di Fermo. Funzionante è l’organo del 1876 di Vittorio Paci.
Chiesa di Sant’Antonio da Padova La chiesa, eretta nel 1742, conserva al suo interno una tela della Madonna con Sant’Antonio da Padova, probabilmente opera della bottega di Ubaldo Ricci di Fermo.
Fonti storiche Nelle vicinanze del Santuario della Madonna delle Grazie si trovano le Fonti Storiche, risalenti alla seconda metà del XVIII sec. e utilizzate dalle donne del paese fino a pochi anni fa. Furono realizzate in muratura di mattoni pieni, sorrette da contrafforti scarpati contro terra ed alternati ad aperture ad arco a tutto sesto.
PERSONAGGI ILLUSTRI
Luigi Capotosti Nato a Monte Giberto il 23 febbraio 1863, venne ordinato sacerdote il 19 settembre 1885.
MANIFESTAZIONI
La Desolata Rievocazione storica che si svolge il Venerdì Santo.
Festa del grano “Lo Vatte” Si svolge nel mese di luglio e consiste in una rievocazione storica della trebbiatura.
Ricordando i Piceni Si svolge nel mese di agosto e prevede un convegno ed un convivio con piatti della antica tradizione picena.
Festa della Madonna delle Grazie Si svolge la prima settimana di settembre.
Festa d’Autunno Si svolge nel mese di ottobre.
Tipicità
Al momento non vi sono schede di riferimento.
© Foto - www.fermomia.it - Testi di Alessandra Di Ruscio |