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Fermomia: Il primo portale web della città di Fermo, del fermano e dei fermani D.o.c.  -   A cura di Piero Evandri

Comprensorio di Amandola - S. Vittoria in Matenano

servigliano_paServigliano

La cittadina è situata nella media valle del fiume Tenna, a 216 mt. di altezza.
Il suo territorio, già abitato in epoca villanoviana (II° millennio a.C.), con l’arrivo dei Piceni fu coltivato a cereali, viti e ulivi.
La fondazione di Servigliano, invece, sembra si debba ad un tribuno di Gneo Pompeo il Grande (I° sec. a.C.), chiamato Publio Servilio Rullo.
Resti di una villa romana sono venuti alla luce in vicinanza dell’ex convento dei Frati Minori Osservanti, e un’altra, in opus cementitium, lungo la provinciale Matenana, nel tratto che conduce a Curetta. Questa frazione di Servigliano, intorno all’anno Mille, vide svilupparsi un castello capace di controllare gli abitati delle colline sottostanti, pure essendo esso stesso dipendente da Fermo.

Intorno al 1758 la collina su cui sorgeva l’abitato cominciò a franare a causa delle infiltrazioni d’acqua. La popolazione fece più volte appello alla Congregazione del Buon Governo e al Pontefice affinchè si prendessero provvedimenti.
Si propose di spostare e ricostruire l’incasato in un nuovo sito più sicuro poiché questa soluzione era sicuramente più economica di quella che prevedeva la bonifica idraulica del terreno ed il restauro delle abitazioni. Si proponeva anche un nuovo sito in cui eventualmente ricostruire il paese, e questo luogo era l’ampio prato posto di fronte al convento dei Frati Minori Osservanti, in località Madonna del Piano.
In questo luogo, già dal ‘300, si tenevano delle fiere di grande richiamo che si svolgevano tre volte l’anno, nei mesi di marzo, agosto e settembre.
Papa Clemente XIV° nel 1769 inviò come tecnico a Servigliano l’architetto romano Virgilio Bracci il quale realizzò, tra il 1772 e il 1777, il nuovo castello, che prese il nome di Castel Clementino, in onore di sua Santità il Papa.
L’architetto progettò l’abitato secondo gli schemi della cultura illuminista e razionalizzatrice tipici del ‘700.
L’abitato ha la forma di un quadrilatero quasi perfetto: misura, infatti, 137 mt. per 144 mt. di lato.
Si ispira al “castrum” romano (accampamento militare) descritto dallo storico Polibio: strade perpendicolari tra loro che si incrociano a formare un reticolo di quadrilateri. Le strade principali sono il “cardo massimo”, che in Servigliano unisce le due porte laterali, Porta Clementina e Porta Pia, e il “decumano massimo”, rappresentato da Corso Vecchiotti, che conduce alla Collegiata.
Il perimetro dell’incasato è costituito da una serie ininterrotta di costruzioni a due piani che si aprono in corrispondenza delle tre poste d’ingresso.
Un centro storico, dunque, di tutto rilievo e pressoché unico nel suo genere.
Castel Clementino nel 1799 fu devastato dalle truppe francesi.
Nel 1863 riassunse il suo antico nome di Servigliano.

Da vedere e visitare

Archivio Storico del Comune di Servigliano.

Chiesa di Santa Maria del Piano
La chiesa è situata vicino al Convento dei Frati Minori Osservanti e risale alla prima metà del XV° sec. (è già citata in una bolla del 1457 di Papa Callisto III°).

Convento dei Frati Minori Osservanti
In seguito alla donazione della Chiesa di Santa Maria del Piano, i Frati Minori costruirono, adiacente ad essa, un convento che fu completato nella prima metà del XVII° secolo.

Chiesa di Santa Maria delle Piagge
La chiesa, rurale, venne costruita ne 1702 e dedicata alla Vergine delle Piagge. Nel 1783 fu elevata a parrocchia destinata agli abitanti rimasti nella Servigliano Vecchia e a quelli delle campagne circostanti.

Collegiata di San Marco
La chiesa, il cui progetto è attribuito a Cosimo Morelli, fu realizzata nel 1774 dall’architetto Luigi Paglialunga di Fermo.
La facciata è neoclassica ed il portale è opera dello scalpellino anconetano Angelo Albertini.
L’interno è a navata unica e le stuccature sono state realizzate da Stefano Interlenghi. Custodisce le reliquie si San Servigliano Martire e quelle di San Gualtiero, conservate in un prezioso reliquiario di arte orafa marchigiana del 1403.

Torre Campanaria
La torre, alta 40 metri, fu costruita tra il 1774 e il 1778.

Le Porte
- Porta Clementina
Detta anche Porta Marina fu costruita tra il 1774 e il 1775.
- Porta Pia
Detta anche Porta Navarra fu costruita tra il 1776 e il 1777.
- Porta Santo Spirito
Detta anche Porta di Amandola, fu realizzata nel 1776.

Palazzo Vecchiotti
Il palazzo, costruito anteriormente al 1811, era di proprietà della famiglia Vecchiotti.
E’ un sobrio palazzo di tre piani con altana. Le finestre del piano nobile sono decorate con timpani e lunette e l’interno di questo piano è decorato nelle pareti e nelle volte con riproduzioni di paesaggi, figure mitiche, soggetti geometrici e floreali.
Nel 1992 il palazzo è stato vincolato dalla Soprintendenza della Regione Marche.

Palazzo Pubblico
Il palazzo, eretto tra il 1784 e il 1789, è opera dell’architetto Luigi Paglialunga di Fermo. Fu eretto con il materiale recuperato dalla demolizione della torre di Servigliano Vecchio e si presenta con un fronte porticato sulla piazza e un cortile porticato sulla facciata posteriore.
Sulla facciata principale dopo il 1822 venne aggiunto un balcone.

Campo di Prigionia
Fu costruito nel 1915 alla periferia del paese e durane la Prima e Seconda Guerra Mondiale vide passare più di 50.000 persone della media valle del Tenna. Fu Centro di Raccolta Profughi nel decennio che va dal 1945 al 1955.
Nel corso degli anni il luogo si è trasformato in Parco della Pace.

PERSONAGGI ILLUSTRI

Suor Angela Benedetta Bongiovanni (1640-1713) - Clarissa a Potenza Picena, a cui si riferiscono varie grazie.
Padre Giovanni Curi (1776-1846)
- Gesuita docente di Teologia dogmatica e morale alla Pontificia Università Gregoriana e al Seminario di Fermo.
Luigi Vecchiotti (1804-1863) - Musicista Direttore della Cappella Lauretana.
Don Serviliano Vecchiotti (1819-1876) - Che avviò nel Natale del 1854 l’istituto Montani, ora Tecnico Industriale di Fermo.
Gaetano Vecchiotti (1886-1973) - Console e Ambasciatore dell’Italia nella Confederazione Elvetica.

MANIFESTAZIONI

- Festa del Santo Patrono - 25 aprile
- Infiorata
- Si svolge il giorno del Corpus Domini. In occasione della ricorrenza la popolazione prepara lungo la strada dei bellissimi tappeti di fiori raffiguranti simboli eucaristici.
- Mercatino estivo serale
- Tutti i lunedì di luglio e agosto.
- Fiera de lu pià - La fiera del piano, cioè del piano degli Appennini, si svolge più volte l’anno, il giorno dopo l’Annunciazione, l’Assunta e nel Nome di Maria, ora divenuta quindicinale, al primo e terzo lunedì di ogni mese.
- Torneo Cavalleresco “Castel Clementino” - Il torneo riprende vita a Servigliano nel 1969, dopo secoli di oblio.

TIPICITA'

I Vincisgrassi

Si ringrazia l'amministrazione comunale di Servigliano per la concessione del materiale e l'apporto fornito alla realizzazione delle pagine.
© Copyright foto e testi del comune di Servigliano & www.FermoMia.it

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