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26-02-2007
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Sono uno dei tantissimi fermani che non abita più nella sua città. Ho lasciato Fermo nel 1966 a 19 anni, appena diplomato al Montani, con tanta tristezza nel cuore, ma, purtroppo, la famiglia aveva deciso altrimenti. Sono oltre 40 anni, ma la mia "Fermanità" non si è mai nemmeno sbiadita; è una fedeltà alle origini che racchiude tutta la mia riconoscenza ad una città che mi ha visto crescere, trasmettendomi quei valori culturali, storici, morali e religiosi di cui Fermo è ricca in ogni suo angolo, anche il più remoto. Valori che ho sempre portato con me e che ho cercato di far fruttificare dovunque sono stato chiamato a vivere, a partire dalla mia amata e bella famiglia che ho formato e sul lavoro. Fortunatamente non abito lontanissimo da Fermo (sono sempre nelle Marche) e riesco a tornare almeno 3 o 4 volte l'anno, anche se in maniera fugace, ma ogni volta è una sensazione che mi riesce difficile descrivere a parole: mi si riempie il cuore e sto bene!!!
Sperando che queste mie note non vadano disperse invio i miei più cordiali saluti, con l'auspicio di tornare a scrivere e a descrivere la mia Fermanità.
A presto LINO
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20-03-2008 |

Sono un fermano che abita in lombardia. Ho lasciato Fermo nel 1955 a 18 anni. Sono oltre 50 anni, ma la mia "Fermanità" non l'ho mai abbandonata nemmeno per un attimo; è una fedeltà alle origini che lega tutta la mia memoria ad una città che mi ha visto crescere, trasmettendomi quei valori culturali, storici, morali e religiosi di cui Fermo è ricca in ogni suo angolo, anche il più remoto. Sperando che queste mie note non vadano disperse invio i miei più cordiali saluti.
Buona pasqua a tutti voi e se vorrete venire a visitare il mio sito cliccate http://www.gpiattoni.altervista.org
Giuseppe Piattoni |
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28-06-2008 |

Carissimi, è con grande piacere che navigando nel web, trovo il vostro sito e con grande emozione mi riporta agli anni della fondazione. Sono Giuseppe Tintinelli (Pino) e mi ritrovo nella vostra home page tra i soci fondatori. Ricordo Ancora la frenesia che ci pervadeva sotto la spinta di Ivano Mercuri alla fondazione del circolo, le prime riunioni, quanta fatica, anche per trovare fisicamente un posto dove ritrovarci e buttare giù un regolamento. A quei tempi ero consigliere del circolo tennis di Fermo e approfittai di questa situazione per tenere in quel posto i primi incontri cercando di dare un nome al circolo, buttare giù le prime regole e quant'altro. Ho continuato a seguire ancora per un periodo l'associazione Firmum, poi ho dovuto farmi da parte per vicissitudini personali. Leggo i vostri tanti successi pieni di passione e voglia di fare, continuate cosi siete GRANDI, cercate di portare a voi sempre più giovani, aiutandoli a crescere nello spirito di sacrificio, nel rispetto di se stessi e degli altri, ricordando loro che non si è campioni solo perché si calca lo scalino più alto del podio ma soprattutto perché questa disciplina (come tutto lo sport) ti aiuta ad essere una persona vera Tanti auguri per le attività future e i migliori complimenti per quanto avete fatto.
Pino Tintinelli >> Un saluto a tutti gli Arcieri del Girfalco di Fermo |
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